Su AostaSera: Analizzata la petizione per l’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea Aosta

La IV Commissione consiliare “Sviluppo economico” ha analizzato la petizione che sarà ora sottoposta all’attenzione di una delle prossime sedute dell’Assemblea regionale. Per Aosta/Pré-Saint-Didier e interventi si attendono analisi costi-benefici. Stazione di Aosta “Per una risposta ai disagi che quasi ogni giorno affliggono gli utenti della linea ferroviaria valdostana l’intervento di elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea pare essere il più idoneo, anche se i costi, i tempi di realizzazione e le ricadute sul territori, in particolar modo per quanto riguarda il numero e le dimensioni delle sottostazioni elettriche, devono essere ancora ben definiti”. E’ quanto ha evidenziato il Presidente della IV Commissione consiliare “Sviluppo economico”, Diego Empereur (UV), al termine dell’esame della petizione per l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta-Pré-Saint-Didier. La Commissione che si è riunita questa mattina ha approvato, con il voto contrario dei gruppi Alpe e Partito Democratico, la relazione che sarà ora sottoposta all’attenzione di una delle prossime sedute dell’Assemblea regionale. Per la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier è stato inoltre evidenziato che prima di avviare qualunque intervento dovranno essere chiariti scenari, obiettivi e strategie sulla base dei risultati degli studi in via di ultimazione e sarà svolta un’attenta analisi costi-benefici “visto il suo attuale sottoutilizzo”. Tra le altre azioni da contemplare per porre rimedio ai problemi della tratta ferroviaria Empereur ha evidenziato anche che “si renderà necessario valutare l’impiego di treni bimodali; dare nuovo impulso alle attività previste con gli accordi di programma fino ad oggi sottoscritti (nei quali è stata inserita la realizzazione dell’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea, per la quale sono al vaglio due ipotesi alternative: la prima, per un costo presunto di oltre 300 milioni di euro, è quella che prevede la realizzazione di una variante tra Châtillon e Verrès per bypassare le gallerie presenti, la seconda senza variante ha un costo ipotizzato superiore a 85 milioni di euro) e adoperarsi presso i Ministeri competenti per ottenere la copertura finanziaria degli interventi previsti nelle sezioni programmatiche di tali accordi; dare rapida attuazione al passaggio di competenze in materia, in modo da poter migliorare la qualità del servizio fornito, al limite anche attraverso la sua gestione da parte di operatori privati.” Per i consiglieri Albert Chatrian (Alpe) e Raimondo Donzel (PD) il quadro è l’analisi toccano altri punti. Nel condividere l’impianto della petizione i due consiglieri ritengono che l’elettrificazione della linea costituisca la soluzione prioritaria minimale e più a portata di mano sia da un punto di vista tecnico che finanziario (il costo presunto è di 89 milioni di euro), con i tempi di realizzazione più rapidi, considerato che il progetto è già stato validato. “L’elettrificazione consente una migliore utilizzazione del materiale rotabile, una riduzione dei tempi di percorrenza, una soluzione al problema dell’inquinamento- hanno evidenziato i due consiglieri di opposizione – Naturalmente, bisognerà tenere in giusta considerazione i Piani regolatori approvati dai singoli Comuni e condividere con gli Enti locali l’ubicazione delle future sottostazioni (Hône, Fénis e Saint-Christophe). Infine, per quanto riguarda il reperimento delle risorse finanziarie ci dovrà essere un adeguato finanziamento da parte dello Stato a cui dovrà aggiungersi la necessaria compartecipazione della Regione attraverso un apposito fondo di Bilancio espressamente destinato per la modernizzazione della ferrovia.” di Redazione Aostasera 29/06/2011

One Comment to “Su AostaSera: Analizzata la petizione per l’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea Aosta”

  1. Coraggio! Il passaggio in Commissione è stato molto importante anche se l’esito (come peraltro avevo annunciato in alcune riunioni dei Pendolari, appare in prima battuta deludente): E pure la battaglia sull’elettrificazione sta crescendo in termini di consapevolezza e credibilità nella Comunità valdostana. La maggioranza regionale, annaspa e recupera, vantandosi di aver cambiato idea, proposte come l’utilizzo di locomotori bimodali che l’Assessore Marguerettaz aveva deriso in passato quando il Pd li aveva proposti prima che si verificasse la rottura di carico a Ivrea e Chivasso. Ma la cosa grave è che la maggioranza regionale in Commissione non è stata in grado nè di saper indicare il numero di locomotori bimodali da acquistare per consentire il traffico attuale, nè l’entità dei costi, nè i tempi necessari all’ordinazione (appalto?) e la loro consegna e omologazione! Come dire buttiamo lì dieci proposte per fare tanto fumo e niente arrosto. Grave poi insistere a testa bassa sull’Aosta-Martigny, progetto che oggi in Europa non ha alcuna credibilità e che può essere portato avanti solo se la ferrovia rimane in Valle, ossia se la stessa sarà elettrificata.
    Invito i pendolari a seguire il Consiglio regionale in cui verrà discussa la petizione! E la nostra lotta politica contnuerà anche dopo… fino al giorno che l’ultimo treno diesel cesserà di transitare in Valle per lasciare il posto a un fiammante locomotore elettrico!

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