Raconti 3

” La mia storia risale a poco più di 10 giorni fà. Partita alle 6.13 per Torino con cambio a Ivrea , decido poi di rientrare con il treno delle 11,25, scelta fatale! Il cambio è previsto a Chivasso dove si arriva alle 11,50, sul sesto binario, non viene data nessuna indicazione della coincidenza, nel disorientamento generale qualcuno scende nel sottopassaggio, in lontananza si vedono altre persone che attraversano i binari appena in tempo prima del passaggio di un treno. Finalmente una voce annuncia che è in partenza il treno per Aosta là dove si devono attraversare i binari. Mentre ci si avvia di corsa, una persona con una grossa valigia, involontariamente mi investe e finisco distesa per terra. Riesco ad alzarmi, una mano mi sanguina, salgo sul treno e a quel punto tra il dolore e la rabbia cerco il controllore, intanto parlo con i macchinisti , mi accorgo che ho contusioni anche alle ginocchia e male all’addome, mi dicono di chiamare l’ambulanza ma io voglio tornare ad Aosta e così il treno parte. Arriva il controllore che prima rifiuta di prendere la denuncia che intendo fare e poi decide che può farlo. Prende i miei dati e quelli di una ragazza come testimone del fatto, non mi fornisce nessuna copia, preoccupato pittosto di scagionarsi da ogni responsabilità Gli chiedo un disinfettante per la ferita alla mano, quello che mi era stato dato subito da un macchinista non è adatto per le ferite lacerate, ma la cassetta dei medicinali non si può aprire se non in presenza di un medico….Gli dico che lavoro in ospedale, in radiologia , prende finalmente la cassetta che risulta però sprovvista di un disinfettante adatto , a quel punto rimango con la ferita sanguinante che tampono con una garza, l’unica disponibile. Gli dico che non ho parole per commentare l’accaduto , una vergogna , pensando soprattutto alle decine di pendolari che devono usufruire di un così inefficiente servizio, un’odissea, un viaggio che un incubo! Al momento non ho notizie relative alla mia denuncia, ho provato più volte a passare in stazione dalla polizia ferroviaria ma ho sempre trovato chiuso, ho parlato con un altro conduttore incontrato in stazione che mi ha detto che dovrei trovarmi un avvovato per chiederi i danni alla persona che mi ha spinto. Gli ho fatto capire che lei non ha nessuna responsabilità , che non ho bisogno di nessun avvocato e che è il servizio che va modificato, cominciando magari da aggiornare la cassetta dei medicinali……per arrivare , si spera a fornire un servizio almeno decente ed efficiente….
Alessandra Masseglia

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