Il 20 Gennaio Assemblea dei PendolariStanchi

GIOVEDIʼ 20 GENNAIO ALLE ORE 21.00 presso la sala conferenze del  CSV Via Xavier de Maistre, 19 ad Aosta ci ritroveremo per discutere insieme della situazione e per programmare le prossime iniziative. Come sapete TrenItalia si è impegnata a dare delle risposte allo stato di degrado della nostra tratta ferroviaria entro metà Gennaio per risolvere, almeno in parte, i gravi problemi che siamo costretti ad affrontare ogni giorno. Per le soluzioni definitive, invece, sembra aumentare la confusione. Accanto al progetto di elettrificazione e di raddoppio della linea si sono affacciate altre proposte (piuttosto fantasiose) come la costruzione di una nuova linea o quella della costruzione di una nuova stazione a Chivasso (o giù di lì) per far fermare il FrecciaRossa. A cosa servono queste proposte? Vogliamo certezze e progetti seri!

Troviamoci tutti insieme GIOVEDI’ 20 GENNAIO

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PENDOLARISTANCHIVDA

2 commenti to “Il 20 Gennaio Assemblea dei PendolariStanchi”

  1. Bisogna tenere sotto pressione e anche molto l’assessore Marguerettaz. Rispetto ai suoi predecessori (ricordo che anche Cerise aveva benevolmente incontrato il comitato dei pendolari, senza poi far niente per cambiare di una virgola la situazione disastrosa già allora), adesso ha delle carte in mano per poter agire (leggasi competenze finalmente trasferite alla Regione). Quindi stavolta l’inerzia non paga e la responsabilità del non fare é e sarà solo sua! Sono curioso di vedere cosa succederà alla prossima riunione ma temo di essere facile profeta prevedendo una sconfitta di Marguerettaz di fronte all’asse Trenitalia-Regione Piemonte che si sta formando per difendere gli scali di Chivasso e Ivrea. Ormai siamo alla guerra dei poveri e questi sono i risultati del federalismo in casa nostra. I servizi essenziali vengono fatti a pezzi a seconda di chi é il più forte in quel momento. Bel progresso!

  2. Ho avuto modo di esaminare un vecchio orario ferroviario del 1959, quando i treni erano ancora a vapore. Ho scoperto che a Chivasso, per il cambio della locomotiva, erano previsti 8 minuti (parlo dei treni a vapore e non delle littorine). Mi domando come sia possibile che al giorno d’oggi, con le nuove tecnologie, con i nuovi sistemi automatizzati e quant’altro, questa operazione faccia perdere un sacco di tempo. Quanto tempo ci mettono i meccanici a cambiare 4 gomme alla Ferrari quando si ferma ai box? Possibile che il personale addetto non sia in grado di gestire una manovra così semplice come sganciare un locomotore e agganciarne un altro in testa al treno al lato opposto? Attualmente l’orario prevede una sosta media di 10 minuti a Chivasso che secondo me sono sufficienti. Io non conosco esattamente i motivi per cui questa operazione faccia perdere così tanto tempo però credo che con un minimo di buona volontà non sia un’operazione così complessa. E la giustificazione che la stazione di Chivasso sia congestionata da supertraffico francamente mi pare proprio una scusa fuori dal mondo.
    Rimanendo con i piedi per terra meglio lasciar perdere proposte fantasiose di rifacimento della linea, di nuova stazione di Chivasso. Di danni ne sono stati fatti già troppi (allontanamento del genio ferrovieri che ha causato il completo degrado delle stazioni, mancanza di sorveglianza, tempi incalcolabili se si verifica un guasto ad un impianto, ecc….).

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