Quindici giorni per sapere cosa ci succederà

Mercoledì 29 si è svolta a Ivrea una riunione organizzata dalla regione Piemonte con Trenitalia e RFI per analizzare la situazione della tratta Aosta-Torino. Le aziende si sono impegnate a proporre delle soluzioni per metà Gennaio.

Il resoconto su AostaSera…. 

I rappresentanti di Federconsumatori e del comitato Utenti valdostani hanno rilasciato dichiarazioni preoccupate per la posizione espressa dall’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta circa la possibilità di effettuare la rottura di carico ad Ivrea. La riunione è stata effettuata ad Ivrea proprio per verificarne la possibilità.

L’Assessore Marguerettaz, dal canto suo ha chiesto che si proceda anche alla progettazione dell’elettrificazione:

«Nell’attesa di una soluzione a medio termine dei disagi del servizio – ha dichiaratoe Marguerettaz – abbiamo chiesto a TrenItalia e a RFI che si proceda in maniera rapida all’elettrificazione e al miglioramento della linea ferroviaria nel suo complesso. E’ per il settore dei trasporti questa una priorità, sulla quale intendiamo avere presto delle risposte concrete e dei progetti seri ai quali collaborare».

Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione:

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta oggi presso la sala consiliare del Comune di Ivrea una importante riunione per

affrontare i problemi della ferrovia Chivasso – Aosta.

Organizzata dall’assessorato ai trasporti della Regione Piemonte, finalmente i problemi e le

possibili soluzioni sono stati discussi alla presenza di tutti gli interessati:

• Regione Piemonte

• Regione Valle d’Aosta

• Comune di Chivasso

• Comune di Ivrea

• Trenitalia

• RFI

• Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta

• Comitato Pendolari della Valle d’Aosta

Unanime, anche da parte di Trenitalia e RFI, è stato il riconoscere che l’attuale situazione di gravi

ritardi sia inaccettabile e da risolvere al più presto possibile.

Sulla soluzione, tuttavia, continuano ad esserci ricette diverse.

Quasi tutti, però, ritengono che la causa principale dei ritardi sia la perdita di tempo dovuta al

cambio di locomotore a Chivasso, adottata dal 12 dicembre scorso a causa del divieto di accesso

dei locomotori D445 nella stazione sotterranea di Porta Susa; questo cambio, che si somma agli

altri problemi della linea (binario unico, troppi passaggi a livello, vetustà dei materiali, etc…) genera

ritardi a catena a quasi tutti i treni.

C’è poi da considerare che la deroga che permette di accedere a Porta Susa con i Minuetto diesel

è a tempo, e potrebbe essere presto o tardi revocata.

RFI e Trenitalia si sono dunque impegnate a presentare entro la metà di gennaio due ipotesi

di soluzione per ridare regolarità al servizio, che consisteranno nella proposta di effettuare

la cosiddetta “rottura di carico” (cioè cambio di treno da parte dei passeggeri) da farsi o a

Chivasso oppure a Ivrea. A corollario di queste due ipotesi di soluzione, ci sarà una messa

a punto dell’orario ferroviario.

A metà gennaio, quindi, si dovrà decidere quale soluzione adottare e la messa in opera sarà

entro il mese di febbraio.

Va precisato che l’ipotesi di rottura di carico a Ivrea, che permetterebbe di togliere dalla

circolazione sulla linea i vetusti ed inaffidabili locomotori D445, prevede l’allungamento della

banchina 2°/3° binario della stazione FS di Ivrea, in modo da ospitare sullo stesso binario la rottura

di carico tra i treni provenienti da Chivasso e quelli diretti ad Aosta.

L’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta considera positivamente il percorso

deciso e ringrazia l’assessorato ai trasporti della Regione Piemonte per l’iniziativa assunta.

L’Associazione tuttavia, e lo ha ribadito anche nell’incontro di oggi, ritiene che debbano essere

affrontati anche gli altri problemi strutturali della Chivasso-Aosta, e cioè:

– l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta, destinando a quest’opera le risorse oggi “bloccate” sul

progetto di lunetta di Chivasso;

– l’eliminazione dei passaggi a livello in territorio piemontese

– il raddoppio dei binari tra Chivasso e Ivrea

Associazione Utenti Ferrovia

Chivasso – Ivrea – Aosta

http://digilander.libero.it/aufchivassoaosta/

Ivrea, 29 dicembre 2010

4 commenti to “Quindici giorni per sapere cosa ci succederà”

  1. Sembra un destino ineluttabile che i rappresentanti degli utenti vadano a riunioni così importanti divisi. E’ chiaro che ci sono interessi diversi ma così si è, inevitabilmente, in balia dei più forti.
    Riguardo all’elettrificazione dalle dichiarazioni di Marguerettaz sembra che sia un problema di altri…

    Non sarà che la Regione Valle d’Aosta, viste le competenze e le risorse a disposizione, dovrebbe decidere lei di fare qualcosa invece di aspettare RFI?

  2. Beh, ora il Presidente parla di nuova linea…mentre Marguerettaz è andato all’incontro per dire: “ci vediamo fra 15 giorni”…
    Strano modo di governare!

  3. http://www.nuovasocieta.it/inchieste/10309-rincari-autostrade-il-pedaggio-della-privatizzazione.html

    …treno ko.
    corse autobus ridottissime
    autostrada carissima..
    Sapere che alla fine chi ci guadagna è il primo finanziatore del pdl in italia è davvero troppo

  4. Mi sembra evidente che si deve fare un ammodernamento strutturale sulla tratta Ivrea Aosta procedendo alla elettrificazione della linea. Il progetto per l’elettrificazione esiste già inoltre è già stato inviato alla procedura di impatto ambientale da RFI, che stima un costo di 81 milioni di euro per la realizzazione
    RFI dichiara a corollario del progetto di avere finanziamenti 17 ML€ mentre 35 ML€ potrebbero essere
    utilizzati attingendo aj fondi previsti per la“lunetta di Chivasso” opera che visti i risvolti nel passante allo stato attuale non serve. Mancano all’appello 30 milioni di euro per un’opera di utilità per il collegamento di due regioni. Si tenga presente che è interesse di Piemonte e VdA avere l’unica linea ferroviaria di collegamento ammodernata a trazione elettrica per motivi oltre che ecologici anche di recupero e mantenimento diell’orario. E’ risaputo che utilizzando alta corrente di spunto i motori elettrici arrivano con tempistiche minori a ottenere quelle velocità di marcia utili al mantenimento degli orari.
    Ma bisogna che la Regione Valle d’Aosta scelga e decida. Se poi in un progetto a medio lungo periodo si studiasse la possibilità, dopo aver reperito i fondi,di fare il raddoppio selettivo su alcuni tratti della linea Chivasso Ivrea si avrebbe giovamento anche nel mantenimento di orario (Minori incroci) e quindi qualità di servizio migliore

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